Ritrovare la propria valigia (le basi)

Finalmente in vacanza. Volo tranquillo, bambini stranamente silenziosi, assistenti cortesi e all’arrivo niente valigia? Non trovare la valigia una volta atterrati capita e succede soprattutto in periodi di picco. Dopo il primo momento di panico, si deve denunciare lo smarrimento alla propria compagnia: con etichetta del bagaglio e documento d’identità ci si reca speranzosi dall’addetto, si sbrigano le formalità e si prega.

Come ricordato da questo articolo, compagnie aeree internazionali quali Delta Airlines e KLM offrono ai loro clienti la possibilità di tracciare il loro bagaglio. Come? L’interfaccia è simile per tutte le compagnie: s’inserisce il proprio cognome e il codice del bagaglio e/o il numero della pratica di smarrimento. Il programma riporta lo stato della vostra valigia, dove si trova e quando e se è previsto l’agognato ritorno.

Se volate con Delta e imbarcate il bagaglio è possibile ricevere un messaggio o una telefonata, nel caso questo non viaggi con voi, iscrivendosi a “Last Minute Updates”, ritirare il bagaglio presso uno sportello della compagnia direttamente in aeroporto o ricevere uno sconto sulle spese di spedizione e scaricare la app tenere sotto controllo la situazione dal cellulare.

Per perdere un po’ di sonno nel sapere come vengono trattati i bagagli imbarcati, e per cambiare il vostro modo di fare le valigie, consiglio la lettura di questa intervista apparsa su The Local. de, su cosa pensano gli addetti alla movimentazione bagagli.

Un’abitudine poco onerosa, ma molto produttiva, è quella di fotografare la vostra valigia e il suo contenuto prima della partenza: un gesto semplice che potrebbe facilitare le pratiche di riconoscimento e l’eventuale rimborso dell’assicurazione.

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