AeroSecurity: body scanner sì, body scanner no

L’Europa ha già espresso le sue riserve nei confronti del body scanner, nel corso dei lunghi test. A questo proposito, si è espressa la Commissione Europea introducendo nuove regole a favore dell’uso del body scanner e, al contempo, a tutela della salute e della privacy del passeggero.

Privacy e salute, due pomi della discordia. Problema numero uno: l’immagine del corpo del passeggero, che appare “nudo” alla scansione. È mostrata solo un’ombra, certo; sono evidenziati solo i punti sospetti, sicuro; l’idea imbarazza, quando non mette a disagio, comunque, molti viaggiatori. Problema numero due: essere controllato in questo modo, quanto danneggia la salute? Parlo, principalmente, dei frequent- flyer, soggetti, anche, alle radiazioni d’alta quota.

Il vantaggio di una normativa europea a riguardo è la standardizzazione delle procedure, con controlli che si svolgeranno allo stesso e seguendo una rigida regolamentazione: per esempio, le immagini non si potranno conservare, manipolare o riprodurre in alcun modo (privacy) e non potranno essere utilizzati raggi X (salute).

E’ necessario dire che è la discrezione del passeggero a scegliere il tipo di controllo cui sottoporsi e, al contempo, un qualsiasi tipo di rifiuto potrebbe far incorrere in controlli specifici e, potenzialmente, invasivi.

D’ora in avanti, potrete imbattervi nel body scanner in qualsiasi aeroporto d’Europa. Pensate sia una misura necessaria per la sicurezza o un'intrusione senza scusanti nella vostra intimità?

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