L’evoluzione dell’assistente aeroportuale
Già presenti a Paris-Orly, a London-Luton, a Birmingham, gli assistenti virtuali atterrano ora all’aeroporto di Edimburgo.
Due assistenti olografici, multi-lingue (inglese, polacco, spagnolo e italiano), creati appositamente per l’aeroporto, forniscono ai passeggeri in attesa informazioni sulla sicurezza in aeroporto: collocati nell’area dei controlli, hanno come scopo la riduzione dei tempi di attesa.
Interessante è la loro flessibilità, poiché il messaggio, la lingua e anche l’identità sono adattabili al target dei passeggeri in transito. Attivi 7 giorni su 7, 24 ore su 24, questi impalpabili assistenti si sono rivelati efficaci, e divertenti, negli scali dove già presenti.
Niente tecnologia alla Star Wars, ma un 2D meno invadente, capace di far divertire i bambini.
Due assistenti olografici, multi-lingue (inglese, polacco, spagnolo e italiano), creati appositamente per l’aeroporto, forniscono ai passeggeri in attesa informazioni sulla sicurezza in aeroporto: collocati nell’area dei controlli, hanno come scopo la riduzione dei tempi di attesa.
Interessante è la loro flessibilità, poiché il messaggio, la lingua e anche l’identità sono adattabili al target dei passeggeri in transito. Attivi 7 giorni su 7, 24 ore su 24, questi impalpabili assistenti si sono rivelati efficaci, e divertenti, negli scali dove già presenti.
Niente tecnologia alla Star Wars, ma un 2D meno invadente, capace di far divertire i bambini.
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