Controlli di sicurezza: la macchina della verità in aeroporto
Una delle ultime frontiere in fatto di sicurezza aeroportuale è la macchina della verità. Il poligrafo, che noi conosciamo dai tanti film americani, si basa sull’analisi di parametri fisici del soggetto, per capire se questo mente. Com’è possibile trasportare questa tecnologia in uno spazio “aperto”?
Un aeroporto inglese sta sperimentando una macchina che mira ad individuare segni di menzogna, analizzando le immagini provenienti da una telecamera termica. L’apparecchio può essere sfruttato al controllo passaporti o alla dogana, per verificare se i passeggeri mentono riguardo i motivi del viaggio o sono semplicemente nervosi.
La particolare camera è settata per cogliere ogni minimo cambiamento nella temperatura corporea: mentire causa nervosismo e il nervosismo provoca un aumento della temperatura, soprattutto nella zona attorno agli occhi. Le immagini vengono, poi, trasmesse ad un computer centrale che confronta espressioni e temperatura, traducendo il fattore termico in parametri legati alla pressione sanguigna e al rateo respiratorio, come in un normale poligrafo, eventualmente consigliando all’operatore di proseguire con il colloquio. Il potenziale di successo sta nel fatto che nessun individuo è in grado di controllare un aumento di temperatura localizzato.
Per un lavoro ottimale, il passeggero non deve sapere di essere osservato, perciò questa tecnica sperimentale ha già suscitato notevoli proteste riguardanti la privacy.
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