AeroAmbiente: cibo aeroportuale a Chicago
Quando scelgo un ristorante, mi piace sapere che i prodotti arrivano da vicino, amo i farmer’s market e i gruppi di acquisto solidale. Come essere sicuri che anche i prodotti offerti dall’aeroporto rispettino la regola del km zero?
All’aeroporto internazionale di Chicago O’Hare hanno risolto il problema inaugurando il primo “giardino aeroponico” in aeroporto. Per questo, i clienti dei vari ristoranti, presenti nello scalo, possono mangiare prodotti provenienti da alcuni metri di distanza.
Com’è possibile tutto questo? Su un’area di 282 metri quadri del Terminal 3, G Concourse, è stato allestito un giardino indoor. Più di 40 tra erbe e verdure stagionali crescono qui grazie all’uso di acque ricche di sostanze minerali nutritive, che fanno le veci del terreno (coltivazione aeroponica), metodo già in uso nei giardini urbani.
Le sementi vengono piantate in cubi di roccia vulcanica, biodegradabili. Cresciute, sono messe sotto lampade speciali e innaffiate per 15 minuti ogni 30; si consuma 2/3 in meno di acqua rispetto ad una coltura normale.
I vantaggi sono molteplici: innanzitutto, costituisce un’opportunità di apprendimento per i viaggiatori, riduce l’inquinamento e il congestionamento del traffico.
A completare il tutto, un’esposizione che spiega i vantaggi di questa tecnica di coltivazione e le altre attività di protezione ambientale svolte dall’aeroporto. Il giardino può essere visitato presso The Rotunda Building, T2.
All’aeroporto internazionale di Chicago O’Hare hanno risolto il problema inaugurando il primo “giardino aeroponico” in aeroporto. Per questo, i clienti dei vari ristoranti, presenti nello scalo, possono mangiare prodotti provenienti da alcuni metri di distanza.
Com’è possibile tutto questo? Su un’area di 282 metri quadri del Terminal 3, G Concourse, è stato allestito un giardino indoor. Più di 40 tra erbe e verdure stagionali crescono qui grazie all’uso di acque ricche di sostanze minerali nutritive, che fanno le veci del terreno (coltivazione aeroponica), metodo già in uso nei giardini urbani.
Le sementi vengono piantate in cubi di roccia vulcanica, biodegradabili. Cresciute, sono messe sotto lampade speciali e innaffiate per 15 minuti ogni 30; si consuma 2/3 in meno di acqua rispetto ad una coltura normale.
I vantaggi sono molteplici: innanzitutto, costituisce un’opportunità di apprendimento per i viaggiatori, riduce l’inquinamento e il congestionamento del traffico.
A completare il tutto, un’esposizione che spiega i vantaggi di questa tecnica di coltivazione e le altre attività di protezione ambientale svolte dall’aeroporto. Il giardino può essere visitato presso The Rotunda Building, T2.
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