AeroDocumenti: a zonzo con la carta d’identità

La carta d’identità è il documento che, in Italia, permette l’identificazione della persona, ma cosa succede se, all’estero, questa non è riconosciuta? Fino al 2008 si era obbligati a rinnovarla ogni 5 anni, ma oggi, ai sensi del Decreto Legge 25/6/2008 n. 112, ha validità decennale. Nella pratica, se il mio documento scadesse domani, dovrei recarmi presso gli uffici del mio comune di residenza per farvi apporre un timbro che ne allunghi la vita.

Parliamo di questo timbro. Molti Paesi, e scorrendo l’elenco generalizzerei con “quelle Nazioni che, all’interno dell’influenza UE, non aderiscono a Schengen, o che stanno pensando di sospenderlo”, non riconoscono la validità della cara nuova vecchia carta, impedendo, di fatto, l’accesso al Paese. Come si risolve? Il Ministero degli Interni, con Circolare n. 23 del 28/07/2010, ha previsto la possibilità di sostituire il vecchio documento, anche con timbro, con uno già valido 10 anni, a chi ne fa richiesta. Nella pratica, ci si deve recare allo sportello con 3 fototessere, dichiarare la propria intenzione di avere un nuovo documento (nel caso, citare con supponenza il D.L. e la Circolare) e attendere la nascita della nuova carta d’identità valida 10 anni.

E voi con che documento espatriate? Passaporto o carta d’identità?

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