AeroClima: non a tutti gli aeroporti piace la neve

E’ inverno, è tornata la neve e lo sport più praticato sembra essere l’attesa dello scioglimento del ghiaccio, in pista e sull’aereo naturalmente.

Climaticamente parlando, laddove il pericolo neve è meno probabile, non s’investono fondi in determinate attrezzature. Per un anno infausto, ce ne sono 10 di bel tempo e temperature miti. Ciò che mi colpisce, e che mi ha colpito durante la scorsa emergenza neve, è come aeroporti più freddi, si siano dimostrati impreparati ad affrontare un allerta meteo, sebbene eccezionale.

Per un aeroporto colpito da ritardi e cancellazioni, altri fanno vanto della loro capacità di operare in condizioni critiche. L’aeroporto di Montréal rivela, ad esempio, di aver personale, pronto ad intervenire tempestivamente in caso di emergenza, che può avvalersi di numerose attrezzature di recente costruzione. Il metodo dell’aeroporto di Vilnius consiste in un massiccio dispiego di mezzi per pulire le piste e spargere agenti chimici a prevenzione della formazione di ghiaccio; Riga ha mantenuto la sua efficienza grazie alla prontezza e alla disponibilità dello staff; Newcastle ha aiutato i passeggeri dirottati sullo scalo a raggiungere con successo le loro destinazioni finali.

Ovviamente, non sono gli unici esempi, ma, per quanto noi amiamo aspettare, perché non fare tesoro delle esperienze positive delle altre aerostazioni?

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