AeroConsigli: neomamme e neonati
Nei giorni scorsi mi sono imbattuta in un articolo dell’Huffington Post: la disavventura di una neomamma a cui è stato detto che non poteva portare il tiralatte in aereo in quanto i biberon, che portava con sé, erano vuoti. La storia prosegue con l’umiliazione della madre e le scuse del TSA (Transportation Security Administration).
La domanda che mi sono posta è: ci sono regole specifiche per le neo-mamme in viaggio? L’unico sito che divulga informazioni esaustive sull’argomento è quello TSA, preparato su questo come su altri argomenti.
Il latte materno può essere portato in aereo senza particolari restrizioni (in quantità ragionevoli), così come gel, aerosol e creme per il bambino, ma il tiralatte è passibile di ulteriori controlli (al pari di un qualsiasi oggetto personale). Anche se non viaggiate con il bambino, il latte materno non è soggetto a limitazioni, ma deve essere dichiarato prima dei controlli. Quel senza limitazioni non significa che non sarà controllato: possono chiedervi di aprire i biberon per ricercare tracce di esplosivi. Le indicazioni rimangono le solite: portate nel bagaglio a mano ciò che vi serve nell’immediato, imbarcando il resto, e mantenete il latte separato degli altri liquidi per facilitarne il controllo.
Superare i controlli con un neonato è, nella teoria, abbastanza semplice: tutti i bagagli propri e del bambino vanno fatti passare nella macchina a raggi x, laddove non è possibile saranno ispezionati visivamente; il bambino, che non può camminare, va tenuto in braccio fino a che tutta l’operazione di controllo non sia terminata, incluso eventuale controllo manuale. Inoltre, se si viaggia soli, si può chiedere sempre l’aiuto degli operatori.
Per saperne di più, vi segnalo i due link TSA per il trasporto del latte e per i bambini in viaggio.
Viaggiate spesso con bambini? Vi sono capitate disavventure come quella della mamma dell’articolo?
La domanda che mi sono posta è: ci sono regole specifiche per le neo-mamme in viaggio? L’unico sito che divulga informazioni esaustive sull’argomento è quello TSA, preparato su questo come su altri argomenti.
Il latte materno può essere portato in aereo senza particolari restrizioni (in quantità ragionevoli), così come gel, aerosol e creme per il bambino, ma il tiralatte è passibile di ulteriori controlli (al pari di un qualsiasi oggetto personale). Anche se non viaggiate con il bambino, il latte materno non è soggetto a limitazioni, ma deve essere dichiarato prima dei controlli. Quel senza limitazioni non significa che non sarà controllato: possono chiedervi di aprire i biberon per ricercare tracce di esplosivi. Le indicazioni rimangono le solite: portate nel bagaglio a mano ciò che vi serve nell’immediato, imbarcando il resto, e mantenete il latte separato degli altri liquidi per facilitarne il controllo.
Superare i controlli con un neonato è, nella teoria, abbastanza semplice: tutti i bagagli propri e del bambino vanno fatti passare nella macchina a raggi x, laddove non è possibile saranno ispezionati visivamente; il bambino, che non può camminare, va tenuto in braccio fino a che tutta l’operazione di controllo non sia terminata, incluso eventuale controllo manuale. Inoltre, se si viaggia soli, si può chiedere sempre l’aiuto degli operatori.
Per saperne di più, vi segnalo i due link TSA per il trasporto del latte e per i bambini in viaggio.
Viaggiate spesso con bambini? Vi sono capitate disavventure come quella della mamma dell’articolo?
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