Consigli per volare in inverno (in sintesi)

Come ho impegnato il pomeriggio? Spalando la neve davanti casa. Eh sì, nevica anche sotto il livello del mare, quindi non stupisce che l’aeroporto di Bologna rimanga chiuso fino, almeno, a domani.

E se nell’umida Pianura Padana la neve è un fatto eccezionale, altri aeroporti del Nord Europa sono più abituati al maltempo, ma, da un paio di anni finiscono nell’occhio del ciclone per voli cancellati e mancato sostegno ai viaggiatori. Perché gli aeroporti si trovano impreparati? La causa è da imputare a due fattori: l’eccezionalità di questi avvenimenti e la mancanza d’investimenti.

I due principali attori nel contrasto alla neve e al gelo sono spazzaneve e impianti di de-icing: questi ultimi sono molto costosi, perciò alcuni aeroporti minori sono costretti a passare la mano. Anche per gli aeroporti che prevedono investimenti, i problemi non mancano: i fluidi utilizzati nello sghiacciamento sono piuttosto inquinanti quindi il loro utilizzo deve essere ben programmato e monitorato. Come ogni automobilista sa, il vero problema si chiama ghiaccio: la pista va mantenuta perfettamente asciutta, una minima lastra di ghiaccio comprometterebbe decolli e atterraggi. Un’operazione, quella della pulizia della pista, lunga che va reiterata, e che causa ritardi e cancellazioni.

La chiusura temporanea, quindi, può essere un efficace compromesso.

Alcuni banali consigli:
  • Prediligere aeroporti grandi, ma non enormi.
  • Armarsi di pazienza, di forme d’intrattenimento, di cibo e acqua e di qualcosa con cui coprirsi.
  •   Mettersi in viaggio solo se strettamente necessario.

Commenti

Post più popolari