Si tassa l’anidride carbonica
Il 2012 è iniziato con rincari di luce, acqua e gas, la benzina a 1,80 euro e altre sorprese di buon anno. Anche il settore aereo non poteva esimersi: oltre al rincaro dei carburanti, l’Unione Europea ha introdotto la Carbon Tax nel comparto aereo.
In Europa esiste un Sistema di Scambio delle Emissioni –ETS- per cui alcuni settori produttivi sono sottoposti al rispetto di quote di CO2, ovvero limiti nell'emissione di gas serra, superati i quali scatta la sanzione, con il fine di stimolare gli investimenti nelle tecnologie pulite. A partire dal Gennaio 2012, le quote valgono anche per le compagnie aeree.
Come funziona. Alle compagnie aeree sono assegnate gratuitamente un certo numero di quote superate le quali dovranno corrispondere 100 euro per ogni tonnellata di emissioni “nocive”. E se non si superano? Possono essere rivendute ad altre compagnie aeree, meno virtuose.
Reazioni. Critiche da USA e Cina e anche dall’ICAO (Organizzazione internazionale di aviazione civile), che prevede una frattura fra vettori europei ed extraeuropei. E la UE? Non si tira certo indietro, anzi vorrebbe che tutte le compagnie fossero regolamentate sotto il profilo delle emissioni, una sorta di standard internazionale delle emissioni, pena l’obbligo di rispettare le regole europee una volta atterrate nel vecchio continente.
In pratica. Lufthansa e Air France hanno annunciato rincari sul prezzo del biglietto: saranno accorpati carbon tax e rincaro del carburante. Stessa scelta per Ryanair che, invece, aumenterà la tassa sulla prenotazione del posto. Più concreta Aeroflot, che prevede un aumento del biglietto fino a 40 euro.
Il risultato. Calo nel numero dei viaggiatori che costringerà i vettori a mettere a riposo i velivoli più vecchi.
In Europa esiste un Sistema di Scambio delle Emissioni –ETS- per cui alcuni settori produttivi sono sottoposti al rispetto di quote di CO2, ovvero limiti nell'emissione di gas serra, superati i quali scatta la sanzione, con il fine di stimolare gli investimenti nelle tecnologie pulite. A partire dal Gennaio 2012, le quote valgono anche per le compagnie aeree.
Come funziona. Alle compagnie aeree sono assegnate gratuitamente un certo numero di quote superate le quali dovranno corrispondere 100 euro per ogni tonnellata di emissioni “nocive”. E se non si superano? Possono essere rivendute ad altre compagnie aeree, meno virtuose.
Reazioni. Critiche da USA e Cina e anche dall’ICAO (Organizzazione internazionale di aviazione civile), che prevede una frattura fra vettori europei ed extraeuropei. E la UE? Non si tira certo indietro, anzi vorrebbe che tutte le compagnie fossero regolamentate sotto il profilo delle emissioni, una sorta di standard internazionale delle emissioni, pena l’obbligo di rispettare le regole europee una volta atterrate nel vecchio continente.
In pratica. Lufthansa e Air France hanno annunciato rincari sul prezzo del biglietto: saranno accorpati carbon tax e rincaro del carburante. Stessa scelta per Ryanair che, invece, aumenterà la tassa sulla prenotazione del posto. Più concreta Aeroflot, che prevede un aumento del biglietto fino a 40 euro.
Il risultato. Calo nel numero dei viaggiatori che costringerà i vettori a mettere a riposo i velivoli più vecchi.
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