AeroSocial: identikit del vicino di posto
Prima delle vacanze natalizie, KLM, compagnia olandese, sta progettando l’iniziativa “meet and seat” con cui, in pratica, si potrà scegliere il vicino di posto sbirciando il suo profilo Facebook o Linkedin. Al momento della prenotazione ci sarà la possibilità di collegare il proprio nome al proprio profilo social e renderlo visibile a chi prenoterà un posto sullo stesso volo.
Idea non nuova. Per esempio, Malaysian Airlines, attraverso la pagina Facebook, permette ai passeggeri di vedere chi volerà con loro e verificare la presenza di amici.
Pro
Basta bambini urlanti, basta uomini deboli di prostata. Se amo parlare, potrò affrontare una conversazione interessante; se amo dormire o lavorare, potrò scegliere un vicino tranquillo e pigro; se amo il caffè zuccherato, lui/lei potrà offrirmi volontariamente le sue bustine.
Contro
Tralascio l’appunto sulla privacy e sul potenziale stalking, per passare a quello sulla veridicità dei profili: io mi aspetto Febo e mi si presenta Quasimodo, che si era leggermente sopravvalutato. Ciò non vuol dire che sarà un volo poco piacevole, ma la componente di attesa in questo caso è fondamentale. Se questo “appuntamento” si rivela insoddisfacente, la mia delusione sarà riversata sulla compagnia che ha contribuito a mettermi in questa situazione.
Il vicino ideale
Ma, l’idea porta un quesito: come deve essere il vicino ideale?
Corto-Medio Raggio. Il tempo è poco e valgono le regole del colloquio di lavoro. Il primo impatto è fondamentale, quindi sì il mio vicino deve presentarsi bene: è più facile intavolare una conversazione con uno sconosciuto ben vestito perché ispira fiducia. Deve mostrarsi preparato, interessato e curioso. Deve evitare un contatto fisico volontario, se non esplicitamente richiesto. L’argomento di discussione non è importante, basta che questa sia leggera ed amichevole: se il viaggio dura giusto il tempo di leggere la rivista di bordo, la conversazione deve essere un valido ed equivalente sostituto. Questo non significa evitare l’argomento lavoro, nel caso fortuito in cui incontraste un potenziale cliente, o una discussione appassionata sui massimi sistemi, solo di mantenere il tutto ad un livello superficiale e ludico.
Medio-Lungo Raggio. C’è più tempo per rompere il ghiaccio: parlare del tempo piace quasi a tutti e una turbolenza fa breccia nei cuori granitici. L’estetica non è fondamentale: le ore di volo vi porteranno a pensare di conoscere il vostro vicino da sempre. Qui è importante il livello della conversazione: che sia lavoro, figli, la fine del mondo entrambi gli interlocutori devono partecipare al discorso o almeno mostrare interesse. La cosa fondamentale, però, è una certa introspezione seguita da una forte empatia iniziale: se so che mi alzerò cinque volte l’ora, lascerò il mio posto al finestrino al vicino che si è imbottito di sonniferi.
Accorgimenti generali: pulito, ma non eccessivamente profumato; socievole, ma non logorroico; sopra i 18 anni; rispettoso degli spazi fisici e mentali; se dorme, non deve russare come un trattore o sbavarmi sulla spalla e deve evitare ogni forma di emissione non gradita.
Regole unisex di normale e civile convivenza, quindi.
Se doveste scegliere il vostro vicino dal suo profilo sul social network, cosa cerchereste? Solo aspetto piacevole o anche comunanza d’interessi? E, in generale, cosa vi aspettate dal vostro vicino in aereo, in treno o in autobus?
Idea non nuova. Per esempio, Malaysian Airlines, attraverso la pagina Facebook, permette ai passeggeri di vedere chi volerà con loro e verificare la presenza di amici.
Pro
Basta bambini urlanti, basta uomini deboli di prostata. Se amo parlare, potrò affrontare una conversazione interessante; se amo dormire o lavorare, potrò scegliere un vicino tranquillo e pigro; se amo il caffè zuccherato, lui/lei potrà offrirmi volontariamente le sue bustine.
Contro
Tralascio l’appunto sulla privacy e sul potenziale stalking, per passare a quello sulla veridicità dei profili: io mi aspetto Febo e mi si presenta Quasimodo, che si era leggermente sopravvalutato. Ciò non vuol dire che sarà un volo poco piacevole, ma la componente di attesa in questo caso è fondamentale. Se questo “appuntamento” si rivela insoddisfacente, la mia delusione sarà riversata sulla compagnia che ha contribuito a mettermi in questa situazione.
Il vicino ideale
Ma, l’idea porta un quesito: come deve essere il vicino ideale?
Corto-Medio Raggio. Il tempo è poco e valgono le regole del colloquio di lavoro. Il primo impatto è fondamentale, quindi sì il mio vicino deve presentarsi bene: è più facile intavolare una conversazione con uno sconosciuto ben vestito perché ispira fiducia. Deve mostrarsi preparato, interessato e curioso. Deve evitare un contatto fisico volontario, se non esplicitamente richiesto. L’argomento di discussione non è importante, basta che questa sia leggera ed amichevole: se il viaggio dura giusto il tempo di leggere la rivista di bordo, la conversazione deve essere un valido ed equivalente sostituto. Questo non significa evitare l’argomento lavoro, nel caso fortuito in cui incontraste un potenziale cliente, o una discussione appassionata sui massimi sistemi, solo di mantenere il tutto ad un livello superficiale e ludico.
Medio-Lungo Raggio. C’è più tempo per rompere il ghiaccio: parlare del tempo piace quasi a tutti e una turbolenza fa breccia nei cuori granitici. L’estetica non è fondamentale: le ore di volo vi porteranno a pensare di conoscere il vostro vicino da sempre. Qui è importante il livello della conversazione: che sia lavoro, figli, la fine del mondo entrambi gli interlocutori devono partecipare al discorso o almeno mostrare interesse. La cosa fondamentale, però, è una certa introspezione seguita da una forte empatia iniziale: se so che mi alzerò cinque volte l’ora, lascerò il mio posto al finestrino al vicino che si è imbottito di sonniferi.
Accorgimenti generali: pulito, ma non eccessivamente profumato; socievole, ma non logorroico; sopra i 18 anni; rispettoso degli spazi fisici e mentali; se dorme, non deve russare come un trattore o sbavarmi sulla spalla e deve evitare ogni forma di emissione non gradita.
Regole unisex di normale e civile convivenza, quindi.
Se doveste scegliere il vostro vicino dal suo profilo sul social network, cosa cerchereste? Solo aspetto piacevole o anche comunanza d’interessi? E, in generale, cosa vi aspettate dal vostro vicino in aereo, in treno o in autobus?
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