Perché una galleria d’arte in aeroporto?

Vi segnalo spesso le esposizioni organizzate dai vari aeroporti. Ma qual è l’idea dietro la creazione di una galleria d’arte in aeroporto?

L’esempio più recente è quello dell’aeroporto di Toulouse-Blagnac, che il 22 Maggio inaugura un nuovo spazio riservato alle esposizioni d’arte, ArtGallery (livello Arrivi e Partenze). 

L’aeroporto è un crocevia di persone che si spostano da punto a punto per turismo, lavoro, ecc…. E’ soprattutto, e qui lo so mi ripeto, la porta di un territorio sul resto del mondo, il suo primo biglietto da visita. Questa caratteristica può essere sfruttata in due modi: vestirsi per l’occasione, e allora via libera a grandi investimenti tecnologici, oppure offrire una panoramica - artistica, gastronomica, industriale - del proprio territorio. Ovviamente, l’una non esclude l’altra.

Torniamo all’esempio. L’aeroporto di Tolosa si affaccia sulla regione Midi-Pirenei,  zona non proprio al centro dei principali percorsi turistici. In collaborazione con il museo di arte moderna e contemporanea di Tolosa, saranno esposte importanti opere d’arte di artisti regionali, in primis, e di fama internazionale, con l'obiettivo di mostrare delle eccellenze provenienti o presenti sul territorio.

Ecco le opere presentate:
  • Paysage di Alfredo Jaar; 
  • Artémiss, Siegfried, Le Chat Boxeur di Alain Séchas;
  • una riproduzione de La Bataille de Hasting di Georges Mathieu;
  • Le Refuge di Stéphane Thidet;
  • una riproduzione de La deposizione del Minotauro in costume d’Arlecchino di Pablo Picasso, famosa quinta teatrale offerta da Picasso alla città di Tolosa nel 1965
Vale sempre la regola che un aeroporto fa business, non volontariato: la galleria d’arte, come altre forme d’intrattenimento, vanno a completare un’offerta costruita sui bisogni dei passeggeri che mira alla fidelizzazione.

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